Attività garante privacy

L’attività ispettiva del Garante sulla Privacy

Negli ultimi anni le attività ispettive del Garante per la protezione dei dati personali sono aumentate e, in via proporzionale, anche le sanzioni comminate. Basti pensare che, come si legge nell’ultima relazione annuale consultabile nel sito www.garanteprivacy.it , nel corso del 2015 le ispezioni sono aumentate del 10% circa e le sanzioni nello stesso anno ammontano a 3.345.515 euro di cui circa il 57% per mancata adozione delle misure minime di sicurezza. Le violazioni hanno riguardato principalmente: l’omessa o inidonea informativa, il trattamento illecito amministrativo, l’omessa adozione delle misure minime di sicurezza di cui all’art. 33 del Codice e la conservazione di dati per un tempo superiore a quello utile (art. 11).

Ma quali settori colpiscono le ispezioni? Gli interventi, svolti dalla Guardia di Finanza, possono avvenire mediante segnalazione oppure secondo quanto previsto dai piani stabiliti dalla Commissione all’attività ispettiva interna. Ogni anno infatti, tale Commissione definisce i principali settori di intervento dell’attività ispettiva, sia in ambito pubblico sia in ambito privato; purtroppo, tale notizia per il 2017 non è ancora conoscibile.

Oltre che da un punto di vista economico, vedersi infliggere una sanzione per il mancato rispetto della normativa sulla privacy rappresenta un danno all’immagine e alla reputazione aziendale, anche solo per il fatto che l’ordinanza di ingiunzione di pagamento relativamente alla violazione è pubblicata sul sito istituzionale del Garante.

Fonte:  www.garanteprivacy.it