Quanto devo conservare i documenti della mia attività?

Rispondere a questa domanda in modo sintetico è davvero complesso: ogni attività raccoglie e produce molteplici documenti con dati riservati ed ognuno possiede un tempo di conservazione diverso. Pur non entrando nello specifico, è possibile cercare di generalizzare la normativa sostenendo che i documenti possono essere distrutti al raggiungimento della loro prescrizione (art. 2934 c.c.). In via esemplificativa:

  • Scritture contabili e libri societari: 10 anni dall’ultima registrazione (art. 2220 del c.c.)
  • Dichiarazioni fiscali: 6 anni (la norma dice che l’amministrazione finanziaria può procedere ad accertamenti sino al 31/12 del quinto anno successivo all’anno di presentazione). Attenzione se nella dichiarazione vi sono riporti di detrazioni pluriennali (es. ristrutturazioni edilizie o risparmio energetico)
  • Bollettini postali: 5 anni dalla data di pagamento
  • Bollette per fornitura di servizi: 5 anni dalla scadenza
  • Imposte comunali su rifiuti, ICI/IMU e TASI: 5 anni dall’anno successivo al pagamento
  • Bollo auto: 3 anni dall’anno successivo alla scadenza
  • Multe stradali: 5 anni

Il team RePaper è disponibile ad assistere i propri clienti nell’indicazione dei documenti che è possibile avviare alla distruzione.

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